AND1 nasce dall’incontro tra sport ed educazione, con una convinzione precisa: un giovane atleta non è soltanto il risultato che ottiene in campo.
È una persona che cresce, costruisce relazioni, affronta difficoltà, sperimenta successi e sconfitte, impara a conoscere se stessa e a stare con gli altri.
Per questo AND1 è un percorso che vuole andare oltre la dimensione esclusivamente sportiva, mettendo al centro la persona, le relazioni e il benessere psicofisico dei giovani atleti.
Il progetto coinvolge l’intera comunità sportiva: atleti, allenatori, società, dirigenti e famiglie, perché la crescita di un ragazzo non può essere affidata a una sola figura, ma nasce dalla qualità delle relazioni che lo circondano.
Il mio ruolo
All’interno di AND1 porto la mia esperienza di Life & Teen Coach, lavorando sulla dimensione personale e relazionale dello sport.
Il campo da basket diventa così anche uno spazio educativo: un luogo nel quale allenare non soltanto il corpo e la tecnica, ma anche consapevolezza, fiducia, comunicazione, gestione delle emozioni, capacità di affrontare le difficoltà e responsabilità.
L’obiettivo non è insegnare ai ragazzi come vincere sempre.
È aiutarli a comprendere chi vogliono essere mentre giocano, mentre imparano e mentre crescono.
Allenare la persona, insieme
AND1 nasce dalla volontà di costruire un linguaggio comune tra le diverse figure che accompagnano un giovane atleta.
Allenatori, dirigenti, famiglie e professionisti dell’area educativa possono diventare parte di una stessa squadra: una squadra che non si limita ad accompagnare la prestazione, ma sostiene il percorso di crescita.
Per questo il progetto lavora su più livelli e crea occasioni di confronto, formazione e accompagnamento.
Perché educare attraverso lo sport significa anche imparare a guardare oltre il risultato.
Un progetto in evoluzione
AND1 è un progetto in corso.
La sua forza sta anche nella possibilità di crescere insieme alle esperienze che vengono realizzate, alle persone coinvolte e alle esigenze che emergono dal mondo dello sport giovanile.
Questa pagina raccoglie alcune delle tappe, delle attività e delle testimonianze del percorso.
Tecnica · Life Skills · Formazione · Sostenibilità
Perugia | 29 giugno – 3 luglio 2026
AIRDOM Academy è un progetto dedicato alla crescita del giovane atleta, nel quale la formazione tecnica incontra lo sviluppo delle competenze personali, relazionali e di squadra.
Nel 2026 il format ha portato la propria esperienza in diverse realtà sportive, coinvolgendo coach e professionisti di rilievo del mondo del basket. A Perugia il progetto ha dato vita al Perugia City Camp, una settimana dedicata a giovani atleti dagli 8 ai 16 anni.
I protagonisti
Il Perugia City Camp ha riunito competenze diverse e complementari, mettendo a disposizione dei giovani atleti un’équipe composta da professionisti provenienti da ambiti differenti dello sport.
Barry Brodzinski Head Coach con esperienza nell’ambito NBA e NCAA, protagonista delle sessioni tecniche e dello sviluppo delle competenze individuali dei giovani atleti.
Paul Biligha Cestista professionista nato a Perugia, con una lunga esperienza ai massimi livelli del basket italiano e nella Nazionale italiana.
Edoardo Casuscelli Tra le figure coinvolte nella progettazione e nella gestione dell’esperienza AIRDOM Academy.
Michele Cortonesi Preparatore atletico, impegnato nella preparazione fisica e nel lavoro sul movimento, sull’attivazione e sulla consapevolezza corporea dei giovani atleti.
Sara Bodio – Life & Teen Coach Responsabile delle attività dedicate alle Life Skills, con l’obiettivo di portare all’interno del Camp la dimensione della crescita personale e relazionale.
Il mio ruolo
All’interno del Perugia City Camp ho curato la parte dedicata alle Life Skills, lavorando con i ragazzi su quattro dimensioni fondamentali:
FIDUCIA Imparare a fidarsi di sé, degli altri e del proprio gruppo.
RESILIENZA Trasformare l’errore, la difficoltà e la sconfitta in occasioni di apprendimento.
COMUNICAZIONE Sviluppare ascolto, collaborazione, capacità di dare e ricevere feedback e consapevolezza del proprio ruolo nella squadra.
OBIETTIVI Imparare a individuare ciò che si vuole migliorare e trasformare un desiderio in un percorso concreto.
Il lavoro sulle Life Skills ha portato nel contesto sportivo il mio approccio di Life & Teen Coach, creando uno spazio nel quale i ragazzi potessero riflettere non soltanto sul giocatore che vogliono diventare, ma anche sulla persona che stanno diventando.
Oltre la tecnica
AIRDOM Academy rappresenta una visione dello sport nella quale tecnica, performance e crescita personale non sono dimensioni separate.
Il campo diventa uno spazio nel quale allenare anche fiducia, consapevolezza, relazioni, gestione delle difficoltà, responsabilità e capacità di lavorare insieme.
È una prospettiva che si collega naturalmente alla filosofia di AND1, il progetto sportivo-educativo sviluppato con Basket Academy: utilizzare lo sport come strumento per accompagnare i giovani nella scoperta delle proprie risorse e nella costruzione del proprio percorso.
Perugia City Camp
Una tappa importante di un’esperienza che ha portato a Perugia coach e professionisti di rilievo del mondo del basket, offrendo ai giovani atleti un’occasione di formazione tecnica e personale.
Una settimana per allenare il giocatore. Una settimana per allenare la persona.
Nel basket, come nella vita, non si allenano soltanto i muscoli. Si allenano il modo in cui pensiamo, reagiamo, comunichiamo e scegliamo di stare in campo.
Barry Brodzinski
L’allenatore americano che da anni collabora con le squadre NBA e NCAA. È stato il maestro di campioni e stelle mondiali del calibro di Michael Jordan, Kobe Bryant.
Paul Biligha – Cestista professionista nato a Perugia con una lunga esperienza ai massimi livelli del basket nazionale. Nel suo percorso ha conquistato trofei importanti, tra cui la FIBA Europe Cup, la Supercoppa Italiana, due Coppe Italia e più scudetti con Reyer Venezia e Olimpia Milano.
Un percorso di collaborazione con Caritas Perugia – Città della Pieve nato dalla formazione dei volontari e sviluppatosi nel tempo attraverso laboratori sull’ascolto, sulle dinamiche di gruppo e sulla gestione del conflitto, fino al lavoro di ascolto e riorganizzazione della Mensa Caritas. Il filo conduttore è la cura delle relazioni, come elemento fondamentale per rendere più efficace e consapevole il servizio agli altri.
1. IN ASCOLTO – Ascoltare partendo da sé
Maggio 2022
Laboratorio di allenamento all’ascolto a partire dalla consapevolezza di sé.
Il percorso prevedeva attività individuali, a coppie e in gruppo, alternate a momenti di riflessione e acquisizione di strumenti condivisi.
Obiettivi: aiutare il volontario a riconoscere i propri punti di forza e utilizzarli nell’accoglienza dell’utente del Centro di Ascolto, oltre a costruire modalità condivise per ascoltare e restituire risposte efficaci ai bisogni emersi.
2. FARE PER ESSERE
12 dicembre 2022
Laboratorio dedicato alla consapevolezza del proprio essere volontari e ai valori che orientano il servizio quotidiano.
3. LE DINAMICHE DI GRUPPO
8 maggio 2023
Laboratorio dedicato alle dinamiche relazionali all’interno dei gruppi di volontari, alla collaborazione, alla comunicazione e alla gestione delle relazioni all’interno del gruppo.
4. LA GRAMMATICA DEL CONFLITTO – Opportunità e limite
Settembre 2023
Formazione dedicata al conflitto come elemento inevitabile delle relazioni, ma anche come possibile occasione di ascolto, consapevolezza e crescita.
5. SPORTELLO DI ASCOLTO PER I VOLONTARI
Da luglio 2025
Spazio di ascolto e confronto dedicato ai volontari della Mensa Caritas, pensato per accogliere bisogni, difficoltà, vissuti e riflessioni legati all’esperienza di volontariato.
6. RIORGANIZZAZIONE DELLA MENSA CARITAS
Da ottobre 2025
Intervento di accompagnamento alla riorganizzazione del team della Mensa Caritas.
Il lavoro ha riguardato ruoli, responsabilità, modalità operative, comunicazione e collaborazione tra i volontari, con l’obiettivo di migliorare il funzionamento del servizio e la qualità delle relazioni interne.
VORREI FARE VOLONTARIATO IN CARITAS
Ti interessa fare volontariato in Caritas? Lascia i tuoi contatti e raccontaci brevemente la tua disponibilità. Ti ricontatteremo per capire insieme come orientarti.
Programma GOL – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori Collaborazione con Media-Work Perugia
Quando una persona perde il lavoro, spesso non perde soltanto un’occupazione.
Può perdere un ruolo, una direzione, alcune certezze e, a volte, anche la percezione del proprio valore professionale.
In questo contesto ho condotto percorsi di orientamento e bilancio di competenze rivolti a persone disoccupate, lavorando in gruppo e accompagnando i partecipanti a rileggere la propria storia professionale per trasformarla in una risorsa per il futuro.
Non ripartire da zero. Ripartire da ciò che si è.
Il bilancio di competenze è stato il punto di partenza per fermarsi e fare ordine.
Che cosa ho fatto nella mia vita professionale? Che cosa ho imparato? Quali competenze ho sviluppato? Quali capacità utilizzo senza più riconoscerle come tali? Che cosa mi piace fare? Che cosa mi motiva? In quali contesti riesco a esprimermi meglio? Come posso utilizzare tutto questo nella mia prossima esperienza professionale?
Il percorso ha aiutato i partecipanti a trasformare esperienze spesso considerate semplicemente “passate” in competenze, risorse e possibilità da riutilizzare.
Dal bilancio alla ripartenza
Il lavoro si sviluppava attraverso tre passaggi:
01 — RILEGGERE
Ricostruire il proprio percorso personale e professionale, dando valore alle esperienze vissute.
02 — RICONOSCERE
Individuare competenze, capacità, interessi, attitudini, motivazioni e risorse personali.
03 — RIPROGETTARE
Mettere a sistema ciò che è emerso per orientare la ricerca di lavoro e costruire una nuova direzione professionale.
Il Metodo di Orientamento Vocazionale (MOV) e gli strumenti del Coaching Umanistico sono stati utilizzati come supporto a questo processo di consapevolezza e orientamento.
In questo contesto, parlare di vocazione non significava necessariamente trovare “il lavoro ideale”, ma comprendere quali attività, contesti e modalità di lavoro fossero maggiormente coerenti con la persona e con le competenze maturate nel proprio percorso.
Il gruppo come spazio di confronto
Il bilancio non è stato soltanto un lavoro individuale.
Gli incontri si sono svolti in gruppo, creando uno spazio nel quale le persone potevano raccontare le proprie esperienze, ascoltare quelle degli altri e confrontarsi su difficoltà, competenze e possibilità.
Il confronto ha spesso permesso di vedere con occhi nuovi ciò che si dava per scontato nella propria storia.
Una competenza riconosciuta in un’altra persona poteva diventare lo specchio attraverso cui riconoscere anche una propria risorsa.
Le parole dei partecipanti
Durante i percorsi ho raccolto sistematicamente i feedback dei partecipanti.
Le loro parole raccontano meglio di qualsiasi descrizione cosa abbia significato per loro questo lavoro: fare chiarezza, riconoscere le proprie potenzialità, rileggere le esperienze e tornare a immaginare una direzione.
Una raccolta di testimonianze anonime emerse durante i diversi percorsi.
• Al momento rispecchia la mia aspettativa. Spiegazioni chiare e coinvolgenti
• Esperienza di riflessione ed esplorazione delle proprie competenze personali e delle possibilità di spenderle nel mondo del lavoro
• Molto interessante per capire cosa ti piace o non piace fare anche per un futuro
• sono state due ore utili che mi hanno indirizzato e fatto pensare un po’ a cosa vorrei fare in un futuro
• Mi è servito molto: è stato molto interessante
• Incontro interessante sicuramente utile per chi ancora non ha avuto modo di fare molta esperienze
• L’incontro è stato di grande aiuto per indirizzare le mie capacità e potenziali fonti di felicità mentali
• Incontro molto utile per comprendere e analizzare le capacità e cosa cerchiamo
• Positivamente colpito dai suggerimenti utili e pratici
• Dà interessanti punti di vista
Incontro interessante e piacevole
• mi ha aiutato a capire meglio la me nell’ambito lavorativo e personale
• A dispetto di ciò che mi aspettavo è stato molto divertente e rilassante soprattutto per me che da un po’ di mesi sono sempre molto tesa.
• Mi è piaciuto questo primo incontro, Sara è stata molto accogliente e mi sono trovata meglio nell’individuare e capire le mie capacità professionali.
• molto interessante e utile per aiutarmi a conoscermi meglio
• Grazie di aver fatto chiarezza sulla mia situazione: come desideri su quello che vorrei fare! Mi piacerebbe approfondire ancora di più
• Ottimo per l’apertura mentale
• Esperienza assolutamente positiva e interessante
• ottimo: cercavo questo confronto da un po’. Mi sta facendo capire dove mi devo dirigere per sviluppare al meglio capacità dimenticate.
• Mi ha fatto riflettere molto e mi ha aiutato a capire molte cose. Fare più di due incontri. Aiuta molto!
• Interessante, coinvolgente, d’ispirazione.
• Saper di non essere soli a passare un momento di stallo.sapere che avere consapevolezza di se stessi aiuta anche in ambito lavorativo.
Penso di star seguendo un giusto percorso per raggiungere un obiettivo lavorativo, seguendo dei passi, informandomi, eccetera.
• È stato molto utile per confermare i pensieri che avevo. Grazie
• Lezione istruttiva,grazie
• Interessante, ti porta a riflettere sulla tua personalità e sul lavoro che hai fatto e che andrai a fare.
• Un’importante riflessione sul proprio modo di essere, in relazione alle persone che ci sono vicino, alle competenze, e a quello che si può fare per essere felici.
• È stato molto interessante e gratificante. 10/10
• Molto interessante e stimolante, c’è un lavoro introspettivo. Bello da fare con se stessi. Lo consiglio a tutti.
• Incontro molto positivo ed interessante.
• Interessante, mi ha messo a pensare, mi ha confermato delle idee.
• Un incontro costruttivo per capire i traguardi da raggiungere anche dal punto di vista strategico e del contesto.
• “ illuminante”
• Corso interessante che mi ha aiutato un po’ a vedere cosa vogliono nel futuro
• Esperienza positiva, mi sono sentita stimolata a provare a costruire il mio pensiero.
• È stato molto interessante e di grande apertura mentale per un futuro più consapevole
• Probabilmente utile per molti
• Esperienza positiva consigliata 90% della popolazione popolazione
• Sono soddisfatto di questo corsi: mi è stato molto utile
• Incontro molto interessante che rimescola i pensieri e il modo di vedere il futuro.fa fare delle domande a se stessi
• Un’esperienza che mi ha fatto tirar fuori cose di cui non ho potuto parlare con gli altri
• Mi è piaciuto intanto uscire di casa e poi incontrare altre persone nuove e poterci parlare insieme
• Interessante, apre a molti quesiti verso noi stessi
• È stata un’esperienza interessante che mi ha dato spunti di riflessione
• Utile a chiarire le idee
Questo incontro è stato utile, esperienza positiva
• contesto positivo, una lezione introspettiva che mi ha aiutata a capire meglio i miei obiettivi e come raggiungerli. Grazie
• Grande aiuto per chiarire le idee e trarre ispirazione
• L’incontro è stato interessante e condivido in particolare il fatto che nelle scuole si debba lavorare sull’orientamento e sulla motivazione
• Molto interessante, è stato molto utile per soffermarmi sulle mie potenzialità, capacità lavorative e interessi che potrei avere che non avrei mai preso in considerazione
• È stato molto piacevole e confortevole sentire esperienze degli altri. La Coach è molto preparata e riesce a tirar fuori il tutto
• Interessante in quanto ho acquisito nuove conoscenze da poter mettere in campo in futuro
• Temi argomenti affrontati molto interessanti di grandi spunto di riflessione
• esperienza utilissima e importante che ti aiuta ad affrontare il mondo del lavoro in modo più intelligente nuovo.
• Non mi aspettavo un corso così interessante.mi aiutato molto ad analizzare la mia situazione attuale e capire in che modo posso comprendere qual è la mia vocazione.
• Sono concetti che ho già conosciuto nella mia vita, ma uniti in questo modo con la guida di una professionista è stato molto utile.da approfondire!
• Esperienza meravigliosa e super motivazionale! Ringrazio la dottoressa per le belle parole spese e i suoi modi gentili.
• un incontro molto interessante che ci ha dato molti spunti sulle mosse da fare per il futuro, è stato anche una conferma rispetto alla conoscenza di me stessa, delle mie potenzialità e preferenze.penso che siano cose interessanti da valutare e su cui riflettere non solo per chi non è occupato lavorativamente ma può essere uno spunto per riscoprire tanti aspetti di noi stessi che spesso non valutiamo.
• È stato un incontro molto interessante interessante, accrescitivo. Mi è servito ad avere più consapevolezza su quella che sono e chiarire aspetti che non tenevo in considerazione. Mi ha aiutato a chiarire dei punti che mi serviranno poi per i progetti futuri.
• È stato un incontro efficace per riflettere su quello che potrebbe essere il mio percorso professionale e per riscoprire quali potenzialità mi contraddistinguono, oltre a quello in cui vorrei lavorare. Nel complesso molto interessante.
percorso difficile ma necessario per trovare l’equilibrio di cui ho bisogno per stare bene.
• Sì hai un perché forte, il come puoi trovarlo sempre.
• Ore molto piacevoli per riflessioni importanti nella quotidianità della nostra vita ma soprattutto per obiettivi importanti nell’essere felice nel mondo lavorativo.
• Un incontro molto piacevole, con una persona molto competente e preparata… Un incontro, se vogliamo, anche motivazionale! Grazie
• La competenza e l’esperienza della Dottoressa Sara sono tangibili, è stato un incontro davvero illuminante, mi ha reso più concentrata.
• è fondamentale per sciogliere alcuni dubbi, per trovare e scegliere il lavoro giusto. Grazie!
• È stato un incontro illuminante su più piani. Grazie per l’opportunità che mi avete regalato, cercherò di approfondire sicuramente le mie priorità nella ricerca del lavoro.
• Esperienza positiva è molto utile. Mi ha dato molti input e una visione su cosa mettere in cima la montagna. Bella esperienza motivazionale.
• È stato molto utile per capire come scegliere valutare un lavoro futuro, come rapportarsi e come crescere. Esperienza molto piacevole
• molto interessante e piacevole inizialmente illuminante fare il proprio percorso e proprio il modo di pensare.
• Esperienza positiva e motivante
• Un incontro che ha indotto molta introspettività e analisi elaborativa di sé e delle proprie esperienze
• Molto interessante e positivo
• Esperienza positiva, stimolante e utile
• molto interessante e gratificante. Sicuramente uno spunto per ricominciare a pensare a se stessi e alle proprie passioni e inclinazioni.
• Un incontro utile e di aiuto per capire e approfondire il percorso vissuto sino ad oggi è il modo migliore per affrontare ciò che ti serve il futuro
• Mattinata molto interessante, è servita soprattutto sotto il punto di vista psicologico, per parlare, confrontarsi e ascoltare le vite ed esperienze di altre persone. Sarebbe bello fare altri incontri! Grazie Sara!
• Sicuramente un’esperienza positiva; ero già al corrente di modelli proposti dal punto di vista interpretativo, tuttavia un ripasso è sempre utile, come del resto il confronto e le riflessioni che da questo scaturiscono. Ho apprezzato la chiarezza nell’esposizione dei contenuti proposti e sono convinto che l’impostazione della mia ricerca professionale potrà solo giovare degli spunti offerti.
molto utile per conoscere bene gli obiettivi che uno ha, riguardo a un lavoro futuro
Incontro molto interessante, utile per approfondire le proprie aspettative
Incontro molto positivo e utile per me
un’esperienza molto bella con tante informazioni utili e motivazionali
Ho trovato molto utile questo percorso come indirizzo e scelta di ciò che si vuole essere
Wow!!!
Esperienza molto interessante, stimolante, costruttiva. Sara, molto preparata.
Sara è davvero una persona empatica, professionale e gentile.un’esperienza davvero interessante e costruttiva.
incontro molto interessante, dove ho potuto mettermi a confronto sia con l’insegnante che con le altre persone su tematiche di natura lavorativa ma anche personali, che mi hanno dato l’opportunità di mettermi in discussione e osservarmi in modo più profondo.
È stata una lezione molto interessante ed introspettiva. La coach bravissima e utile per aiutarci a capire ciò che abbiamo fatto e ciò che dovremo fare.
È stato un momento molto piacevole, nonostante la diffidenza iniziale. Un aiuto per conoscerci meglio è sempre ben accetto. Grazie.
Molto interessante! Ringrazio vivamente.
molto utile per comprendere le proprie potenzialità, come sfruttarle al meglio e capire quali sono le proprie priorità
Interessante per avere nuovi spunti e diversi punti di vista
Stupenda iniziativa e Sara ottima coach che in poco tempo è riuscita a trasmettere l’essenziale e spingere alla riflessione per un nuovo e buon inizio di vita
Molto interessante e costruttivo
Incontro decisamente illuminante, Sara è una persona empatica e Chiara, mi ha sicuramente aiutata a fare chiarezza su ciò che voglio “fare da grande”
Il metodo all’apparenza funzionale e possibilmente utile, mi lascia scettico sulle sue applicazioni nel “mondo reale“. Bisognerà vedere.
Mattinata molto interessante, ricca di stimoli e consigli per intraprendere la carriera lavorativa.
Mi è servito molto per riflettere meglio su altri obiettivi, soprattutto lavorativi.
è un aiuto nel mondo del lavoro ed educativo
mi è servito a farmi capire che tipo di lavoro fare
Attività di confronto utile a capire alcune delle potenzialità di partenza da esprimere e da applicare nel mondo del lavoro
Un’esperienza utile ed interessante
Penso sia stato utile e che abbia fatto chiarezza su alcuni aspetti che non conoscevo del mondo del lavoro e su come rapportarmi con gli altri
Corso interessante e pieno di spunti per una disamina ed una ripartenza
Interessante
è stato un incontro molto interessante perché molto incentrato sulla persona, sui talenti che ognuno ha e sull’idea di trovare la “casella” giusta di ciascuno
interessante mentalmente
Grazie mille del suo impegno ed il tempo per noi
Interessante, può aiutare a far chiarezza mentale ed a scoprirsi meglio
Molto interessante e utile
Il corso ha offerto ottimi spunti per riflettere in primis su di noi ma anche sul mondo che ci circonda
Il mio ruolo
Ho accompagnato i partecipanti come Life & Teen Coach / Coach Umanista e orientatrice, adattando gli strumenti del mio lavoro al contesto dell’adulto in transizione professionale.
Il mio obiettivo non era indicare quale lavoro scegliere.
Era aiutare ogni persona a fare ordine nella propria storia, riconoscere il proprio valore professionale e acquisire maggiore consapevolezza per poter scegliere il passo successivo.
Dal “che lavoro posso trovare?” al “che cosa posso portare nel mio prossimo lavoro?”
È questo, per me, il senso del bilancio di competenze.
Non fotografare ciò che una persona ha fatto.
Ma aiutarla a riconoscere ciò che può ancora fare.
Istituto Agrario “Vegni – Capezzine” | Cortona Febbraio – Maggio 2024 | 40 ore
Un percorso formativo e laboratoriale rivolto agli adolescenti, realizzato nell’ambito delle azioni PNRR dedicate al potenziamento delle competenze, alla motivazione e all’accompagnamento degli studenti.
Il progetto nasce da una domanda semplice e allo stesso tempo profonda:
Che adulto vuoi diventare?
Non soltanto quale scuola scegliere, quale lavoro fare o quale risultato raggiungere, ma iniziare a interrogarsi sulla persona che si vuole diventare.
Il percorso
Attraverso il Coaching Umanistico e il Metodo di Orientamento Vocazionale (MOV), il percorso ha accompagnato i ragazzi in un lavoro di conoscenza di sé, delle proprie potenzialità e delle proprie motivazioni.
Un percorso di 40 ore, articolato in dieci incontri, nel quale abbiamo lavorato su:
la rilettura di sé e delle difficoltà proprie dell’adolescenza;
la motivazione e il rapporto con il proprio percorso formativo;
il riconoscimento delle proprie potenzialità, intelligenze e competenze;
l’autostima e l’autoefficacia;
l’autonomia e la capacità di assumersi responsabilità;
le relazioni con gli altri e con il contesto scolastico;
la scoperta delle proprie inclinazioni e della propria possibile vocazione;
la progettazione del proprio futuro.
Il mio ruolo
Ho condotto il percorso come esperta esterna e Life & Teen Coach, utilizzando il Coaching Umanistico come strumento per accompagnare i ragazzi nell’esplorazione delle proprie risorse e il Metodo di Orientamento Vocazionale (MOV) per lavorare sulla conoscenza di sé e sulla costruzione del proprio futuro.
Il mio compito non era dire ai ragazzi che cosa scegliere, ma creare le condizioni perché potessero iniziare a chiedersi:
Chi sono? Cosa mi motiva? Quali sono le mie potenzialità? Che cosa voglio imparare? Quale adulto voglio diventare?
Quando l’aula non basta
Lavorare con adolescenti significa anche capire che non sempre il modo migliore per entrare in relazione è rimanere seduti dietro un banco.
Per questo, durante il percorso, abbiamo alternato momenti di lavoro in aula ad attività realizzate negli spazi esterni dell’Istituto.
Cambiare ambiente ha significato anche cambiare prospettiva: creare uno spazio meno formale, favorire il dialogo e permettere ai ragazzi di sperimentare modalità diverse di partecipazione.
La mia restituzione alla classe
Al termine del percorso ho scritto ai ragazzi una lettera.
Una riflessione sull’adolescenza, sulle scelte e sulla possibilità di costruire consapevolmente la propria identità.
Non una semplice conclusione del progetto, ma un invito a continuare il lavoro iniziato durante quei dieci incontri.
“La bellezza del mio lavoro è osservarvi come farebbe uno scultore: cogliere in voi, come foste un grande blocco di marmo, ciò che potenzialmente potreste diventare…”
Leggi la lettera alla classe
Scegliere che adulto diventare
L’orientamento, per me, non è soltanto aiutare un ragazzo a scegliere una scuola o una professione.
È accompagnarlo nel processo più ampio attraverso il quale impara a conoscersi, riconoscere le proprie risorse, assumersi la responsabilità delle proprie scelte e immaginare il futuro che desidera costruire.
Perché prima ancora di chiedersi “Che cosa farò?”, forse vale la pena iniziare a chiedersi:
Un villaggio educante per vivere la scuola da Fuoriclasse
Perugia | 2019–2021
Duc in Altum – “Prendi il largo” – è stato un progetto educativo e territoriale promosso dall’Abbazia Giovane di Montemorcino e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, nato con l’obiettivo di costruire una vera comunità educante intorno a ragazze e ragazzi.
Un progetto che ha messo in relazione scuola, famiglia, educatori, professionisti e territorio, nella convinzione che accompagnare un adolescente nella crescita significhi offrirgli occasioni per conoscersi, sperimentarsi, riconoscere le proprie risorse e immaginare il proprio futuro.
Il progetto ha coinvolto oltre 350 ragazze e ragazzi dagli 11 ai 18 anni, attraverso percorsi formativi, esperienziali, educativi e orientativi.
Il mio ruolo
All’interno di Duc in Altum ho partecipato come Life & Teen Coach, mettendo a disposizione il mio approccio al coaching con adolescenti e il mio lavoro sull’orientamento e sulla crescita personale.
È stata un’esperienza particolarmente significativa perché mi ha permesso di lavorare all’interno di una rete educativa, confrontandomi con professionisti e realtà diverse e contribuendo a un’idea di orientamento inteso non soltanto come scelta scolastica o professionale, ma come percorso di consapevolezza della persona.
Accompagnare un ragazzo significa infatti aiutarlo a fermarsi, ascoltarsi, riconoscere ciò che sa fare, ciò che ama e ciò che desidera diventare, per poter compiere scelte più consapevoli.
Una comunità che orienta
Uno degli aspetti che più ho sentito vicino al mio modo di lavorare è stata l’idea di una comunità orientativa ed educante.
L’orientamento non appartiene esclusivamente alla scuola e non inizia nel momento in cui bisogna scegliere un indirizzo di studi: è un processo che accompagna la crescita e che diventa più efficace quando ragazzi, adulti, scuola, famiglia e territorio riescono a dialogare.
Questa esperienza ha rappresentato per me un’importante occasione di confronto e di crescita professionale e ha rafforzato una convinzione che ancora oggi guida il mio lavoro:
ogni ragazzo ha risorse, talenti e possibilità che hanno bisogno di essere riconosciuti, ascoltati e accompagnati.
Un’esperienza da raccontare
Nel marzo 2021 l’esperienza di Duc in Altum è stata al centro dell’iniziativa “Testimoni del futuro. Quando la comunità educante si fa orientamento”, promossa dall’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve.
In quell’occasione sono stata invitata, in qualità di Life & Teen Coach, insieme ad altri professionisti coinvolti nel progetto, a raccontare l’esperienza maturata all’interno di Duc in Altum e il valore di una comunità che si mette a servizio della crescita dei ragazzi.
Video di presentazione del progetto
Video di presentazione del progetto per le scuole
Guarda l’intervista
Guarda le immagini del progetto
Duc in Altum mi ha lasciato una parola che continua ad accompagnare il mio lavoro:
PRENDERE IL LARGO.
Perché orientare non significa indicare una strada, ma aiutare un ragazzo a scoprire di poter scegliere la propria.
USSM – Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Perugia 2015 – 2018
Un’esperienza pluriennale di Teen Coaching e Orientamento Vocazionale (MOV) rivolta a ragazzi e ragazze inseriti nel circuito della giustizia minorile.
Un lavoro delicato, nel quale l’orientamento non significava semplicemente scegliere una scuola o un lavoro, ma accompagnare ciascun ragazzo a rileggere la propria storia, riconoscere le proprie risorse e iniziare a immaginare un futuro possibile.
Ripartire dalle proprie forze
Il punto di partenza era una domanda fondamentale:
“Quali risorse posso mettere in campo per cambiare la mia situazione?”
Attraverso il Metodo di Orientamento Vocazionale (MOV) e gli strumenti del Coaching Umanistico, il percorso lavorava sulla conoscenza di sé, sulle potenzialità e sulle possibilità concrete di costruire un progetto personale.
L’obiettivo era favorire una maggiore consapevolezza delle proprie forze e accompagnare i ragazzi verso una nuova lettura di sé, delle proprie capacità e delle proprie possibilità.
Il progetto di vita
In questo contesto, parlare di orientamento significava andare oltre la scelta professionale.
Significava lavorare sulla possibilità di costruire un progetto di vita.
Un progetto capace di tenere insieme:
consapevolezza di sé;
riconoscimento delle proprie potenzialità;
responsabilità e capacità di scelta;
relazioni;
formazione;
interessi e motivazioni;
prospettive scolastiche e professionali;
possibilità concrete di cambiamento.
Il coaching diventava così uno spazio nel quale il ragazzo poteva iniziare a guardare alla propria storia non soltanto attraverso ciò che era accaduto, ma anche attraverso ciò che avrebbe potuto ancora costruire.
Un lavoro di rete
L’esperienza si è sviluppata attraverso la collaborazione con diversi enti e realtà del territorio, all’interno di percorsi rivolti ai minori e alle loro famiglie.
I progetti
C.R.E.S.C.O. – 1ª edizione Novembre 2016 – giugno 2017 In collaborazione con Risorse & Talenti
C.R.E.S.C.O. – 2ª edizione Novembre 2017 – settembre 2018 In collaborazione con Risorse & Talenti
GOAL Settembre 2016 – giugno 2018 In collaborazione con Media-Work Perugia
ROAD – Ragazzi Oggi, Adulti Domani Settembre 2016 – settembre 2018 In collaborazione con Cooperativa ASAD
Una Bussola nel tessuto sociale Luglio 2015 – marzo 2016 In collaborazione con FLAIR – Gestione e Valorizzazione del Conflitto
Il mio ruolo
Ho lavorato come Teen Coach e orientatrice MOV, accompagnando i ragazzi in percorsi individuali e di orientamento finalizzati alla conoscenza delle proprie risorse e alla costruzione di nuove prospettive.
Un lavoro nel quale la relazione rappresentava il primo strumento.
Perché prima di chiedere a un ragazzo “Cosa vuoi fare?”, spesso è necessario aiutarlo a rispondere a domande ancora più profonde:
Chi sono? In cosa sono capace? Cosa posso cambiare? Che cosa voglio diventare?
Storie per raccontare il metodo
A volte il modo più efficace per raccontare un’esperienza professionale non è descrivere un metodo, ma raccontare un incontro.
“Ad Arianna” è una lettera scritta simbolicamente a una delle ragazze incontrate in questo percorso.
Racconta il primo incontro, le aspettative, la diffidenza, il silenzio e soprattutto il tentativo di proporre un modo diverso di guardare alla persona: non attraverso ciò che ha fatto, né attraverso la storia che gli adulti hanno raccontato di lei, ma attraverso le risorse e il potenziale che ancora possiede.
Una storia vera nata da uno dei progetti di coaching realizzati con l’USSM di Perugia.
La chiamavo così, affettuosamente, “la mia zingarella”. Questa è una delle storie che più di altre mi ha ricordato perché, nel mio lavoro, scelgo di guardare prima la persona e poi la sua storia, i suoi errori, le sue difficoltà.
È una storia di fiducia, di cadute e di nuove possibilità. Una storia che forse non racconta un “successo” nel senso in cui siamo abituati a misurarlo, ma racconta qualcosa di più importante: la possibilità di scegliere, ancora una volta, chi provare a diventare.
DICONO DEL PROGETTO Il progetto ROAD nel Rapporto di valutazione della Regione Umbria.
Il lavoro svolto con i ragazzi è stato accompagnato anche da momenti di confronto e condivisione con assistenti sociali, educatori e altri professionisti impegnati nei percorsi di accompagnamento dei giovani.
L’esperienza sul campo è diventata così anche occasione per condividere strumenti, riflessioni e prospettive sull’orientamento e sulla costruzione del progetto di vita.