Un villaggio educante per vivere la scuola da Fuoriclasse
Perugia | 2019–2021
Duc in Altum – “Prendi il largo” – è stato un progetto educativo e territoriale promosso dall’Abbazia Giovane di Montemorcino e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, nato con l’obiettivo di costruire una vera comunità educante intorno a ragazze e ragazzi.
Un progetto che ha messo in relazione scuola, famiglia, educatori, professionisti e territorio, nella convinzione che accompagnare un adolescente nella crescita significhi offrirgli occasioni per conoscersi, sperimentarsi, riconoscere le proprie risorse e immaginare il proprio futuro.
Il progetto ha coinvolto oltre 350 ragazze e ragazzi dagli 11 ai 18 anni, attraverso percorsi formativi, esperienziali, educativi e orientativi.
Il mio ruolo
All’interno di Duc in Altum ho partecipato come Life & Teen Coach, mettendo a disposizione il mio approccio al coaching con adolescenti e il mio lavoro sull’orientamento e sulla crescita personale.
È stata un’esperienza particolarmente significativa perché mi ha permesso di lavorare all’interno di una rete educativa, confrontandomi con professionisti e realtà diverse e contribuendo a un’idea di orientamento inteso non soltanto come scelta scolastica o professionale, ma come percorso di consapevolezza della persona.
Accompagnare un ragazzo significa infatti aiutarlo a fermarsi, ascoltarsi, riconoscere ciò che sa fare, ciò che ama e ciò che desidera diventare, per poter compiere scelte più consapevoli.
Una comunità che orienta
Uno degli aspetti che più ho sentito vicino al mio modo di lavorare è stata l’idea di una comunità orientativa ed educante.
L’orientamento non appartiene esclusivamente alla scuola e non inizia nel momento in cui bisogna scegliere un indirizzo di studi: è un processo che accompagna la crescita e che diventa più efficace quando ragazzi, adulti, scuola, famiglia e territorio riescono a dialogare.
Questa esperienza ha rappresentato per me un’importante occasione di confronto e di crescita professionale e ha rafforzato una convinzione che ancora oggi guida il mio lavoro:
ogni ragazzo ha risorse, talenti e possibilità che hanno bisogno di essere riconosciuti, ascoltati e accompagnati.
Un’esperienza da raccontare
Nel marzo 2021 l’esperienza di Duc in Altum è stata al centro dell’iniziativa “Testimoni del futuro. Quando la comunità educante si fa orientamento”, promossa dall’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve.
In quell’occasione sono stata invitata, in qualità di Life & Teen Coach, insieme ad altri professionisti coinvolti nel progetto, a raccontare l’esperienza maturata all’interno di Duc in Altum e il valore di una comunità che si mette a servizio della crescita dei ragazzi.
Video di presentazione del progetto
Video di presentazione del progetto per le scuole
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Duc in Altum mi ha lasciato una parola che continua ad accompagnare il mio lavoro:
PRENDERE IL LARGO.
Perché orientare non significa indicare una strada,
ma aiutare un ragazzo a scoprire di poter scegliere la propria.

