TEEN COACHING E ORIENTAMENTO
Nel circuito della giustizia minorile
USSM – Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Perugia
2015 – 2018
Un’esperienza pluriennale di Teen Coaching e Orientamento Vocazionale (MOV) rivolta a ragazzi e ragazze inseriti nel circuito della giustizia minorile.
Un lavoro delicato, nel quale l’orientamento non significava semplicemente scegliere una scuola o un lavoro, ma accompagnare ciascun ragazzo a rileggere la propria storia, riconoscere le proprie risorse e iniziare a immaginare un futuro possibile.
Ripartire dalle proprie forze
Il punto di partenza era una domanda fondamentale:
“Quali risorse posso mettere in campo per cambiare la mia situazione?”
Attraverso il Metodo di Orientamento Vocazionale (MOV) e gli strumenti del Coaching Umanistico, il percorso lavorava sulla conoscenza di sé, sulle potenzialità e sulle possibilità concrete di costruire un progetto personale.
L’obiettivo era favorire una maggiore consapevolezza delle proprie forze e accompagnare i ragazzi verso una nuova lettura di sé, delle proprie capacità e delle proprie possibilità.
Il progetto di vita
In questo contesto, parlare di orientamento significava andare oltre la scelta professionale.
Significava lavorare sulla possibilità di costruire un progetto di vita.
Un progetto capace di tenere insieme:
- consapevolezza di sé;
- riconoscimento delle proprie potenzialità;
- responsabilità e capacità di scelta;
- relazioni;
- formazione;
- interessi e motivazioni;
- prospettive scolastiche e professionali;
- possibilità concrete di cambiamento.
Il coaching diventava così uno spazio nel quale il ragazzo poteva iniziare a guardare alla propria storia non soltanto attraverso ciò che era accaduto, ma anche attraverso ciò che avrebbe potuto ancora costruire.
Un lavoro di rete
L’esperienza si è sviluppata attraverso la collaborazione con diversi enti e realtà del territorio, all’interno di percorsi rivolti ai minori e alle loro famiglie.
I progetti
C.R.E.S.C.O. – 1ª edizione
Novembre 2016 – giugno 2017
In collaborazione con Risorse & Talenti
C.R.E.S.C.O. – 2ª edizione
Novembre 2017 – settembre 2018
In collaborazione con Risorse & Talenti
GOAL
Settembre 2016 – giugno 2018
In collaborazione con Media-Work Perugia
ROAD – Ragazzi Oggi, Adulti Domani
Settembre 2016 – settembre 2018
In collaborazione con Cooperativa ASAD
Una Bussola nel tessuto sociale
Luglio 2015 – marzo 2016
In collaborazione con FLAIR – Gestione e Valorizzazione del Conflitto
Il mio ruolo
Ho lavorato come Teen Coach e orientatrice MOV, accompagnando i ragazzi in percorsi individuali e di orientamento finalizzati alla conoscenza delle proprie risorse e alla costruzione di nuove prospettive.
Un lavoro nel quale la relazione rappresentava il primo strumento.
Perché prima di chiedere a un ragazzo “Cosa vuoi fare?”, spesso è necessario aiutarlo a rispondere a domande ancora più profonde:
Chi sono?
In cosa sono capace?
Cosa posso cambiare?
Che cosa voglio diventare?
Storie per raccontare il metodo
A volte il modo più efficace per raccontare un’esperienza professionale non è descrivere un metodo, ma raccontare un incontro.
“Ad Arianna” è una lettera scritta simbolicamente a una delle ragazze incontrate in questo percorso.
Racconta il primo incontro, le aspettative, la diffidenza, il silenzio e soprattutto il tentativo di proporre un modo diverso di guardare alla persona: non attraverso ciò che ha fatto, né attraverso la storia che gli adulti hanno raccontato di lei, ma attraverso le risorse e il potenziale che ancora possiede.



Una storia vera nata da uno dei progetti di coaching realizzati con l’USSM di Perugia.
La chiamavo così, affettuosamente, “la mia zingarella”.
Questa è una delle storie che più di altre mi ha ricordato perché, nel mio lavoro, scelgo di guardare prima la persona e poi la sua storia, i suoi errori, le sue difficoltà.
È una storia di fiducia, di cadute e di nuove possibilità.
Una storia che forse non racconta un “successo” nel senso in cui siamo abituati a misurarlo, ma racconta qualcosa di più importante: la possibilità di scegliere, ancora una volta, chi provare a diventare.


DICONO DEL PROGETTO
Il progetto ROAD nel Rapporto di valutazione della Regione Umbria.
[LEGGI IL RAPPORTO DELLA REGIONE]
Dall’esperienza alla condivisione
Il lavoro svolto con i ragazzi è stato accompagnato anche da momenti di confronto e condivisione con assistenti sociali, educatori e altri professionisti impegnati nei percorsi di accompagnamento dei giovani.
L’esperienza sul campo è diventata così anche occasione per condividere strumenti, riflessioni e prospettive sull’orientamento e sulla costruzione del progetto di vita.
Approfondimenti
Rassegna stampa e approfondimenti sull’esperienza. Giovani e contesto sociale
Rassegna stampa e approfondimenti sull’esperienza. Testimonianze dall’Umbria” – trasmissione TeF
Rassegna stampa e approfondimenti sull’esperienza. SARA A CACCIA DI TALENTI
Una bussola, non una strada già tracciata
Il compito dell’orientamento non è scegliere la strada al posto dell’altro.
È aiutare una persona a riconoscere di avere risorse, possibilità e capacità di scelta.
Anche quando la storia personale è complessa.
Anche quando il punto di partenza è difficile.
Perché un progetto di vita può cominciare proprio dal momento in cui una persona torna a pensare che il proprio futuro non sia già scritto.

